COMPAGNIA 14°90
Trilogia teatrale su Cechov
La Trilogia teatrale su Cechov è un progetto artistico che attraversa l’opera di Anton Cechov attraverso tre spettacoli distinti ma profondamente connessi. Un percorso che nasce come omaggio teatrale e si sviluppa nel tempo fino a diventare una rilettura contemporanea coerente, capace di dialogare con il presente senza tradire l’essenza dei testi originali.
Ogni capitolo esplora un diverso aspetto dell’universo cechoviano – le relazioni, l’amore, il tradimento – costruendo un arco narrativo che unisce ironia, fragilità umana e disincanto.
Un percorso teatrale in tre capitoli
La trilogia non nasce come progetto unitario, ma si compone a posteriori, attraverso un’evoluzione artistica naturale. Il primo spettacolo precede la nascita della Compagnia 14°90; i capitoli successivi consolidano una visione comune e una precisa identità scenica.

La trilogia DEDICATA A Cechov
L'anniversario in una cornice di monologhi di Cechov
La proposta di matrimonio - L'orso
La corista - La notte prima del processo - La signora senza cagnolino
Con la testa tra le opere di Cechov è il primo capitolo di una trilogia teatrale dedicata a Anton Cechov, ideata prima della nascita ufficiale della Compagnia 14°90. Lo spettacolo nasce come omaggio all’autore russo e come progetto autonomo di ricerca teatrale sui suoi testi.
Il primo capitolo di una trilogia dedicata a Cechov
In scena, si da vita a uno spettacolo corale che costituirà il punto di partenza di un percorso artistico successivamente sviluppato nei capitoli L’amore secondo Cechov e Tradimenti.
L’anniversario e i monologhi di altre opere
Cuore dello spettacolo è la messinscena integrale dell’atto unico L’anniversario. Attorno a questo nucleo drammaturgico si innestano monologhi tratti da altre opere di Cechov, rielaborati e ricondotti ai personaggi de L’anniversario.
Questa scelta permette ai personaggi di ampliare il proprio spazio espressivo: le loro parole interiori sembrano provenire da testi diversi, ma restano coerenti con l’azione scenica e con la struttura della commedia. Ne nasce un racconto unitario, stratificato e dinamico, che valorizza sia il ritmo comico sia la profondità psicologica.
Un omaggio teatrale a Cechov
Lo spettacolo evita una dimensione puramente celebrativa per restituire un Cechov vivo, ironico e attuale. L’inserimento dei monologhi non interrompe il flusso narrativo, ma arricchisce la scena, creando un dialogo continuo tra le diverse opere dell’autore.
Perché vedere Con la testa tra le opere di Cechov
Con la testa tra le opere di Cechov è uno spettacolo che unisce teatro classico, lavoro attoriale corale e sperimentazione drammaturgica. Un primo capitolo che introduce il pubblico nell’universo cechoviano e che getta le basi di una trilogia capace di evolversi e trasformarsi nel tempo.
Uno spettacolo consigliato a chi ama il teatro d’autore, le commedie classiche e le riletture rispettose ma creative dei testi originali.
L’amore secondo Cechov è il secondo capitolo della trilogia teatrale della Compagnia 14°90 dedicata alle opere di Anton Cechov. Lo spettacolo mette in scena due celebri atti unici dell’autore russo – La proposta di matrimonio e L’orso – riletti come due capitoli di un’unica opera teatrale.
Il secondo capitolo della trilogia
In scena, Fabio Bisogni, Gianfranco Vaira e Sara Mandile danno vita a una commedia brillante e ritmata, capace di valorizzare il flow comico naturale dei testi cechoviani. La regia e l’interpretazione puntano su tempi comici precisi, dialoghi serrati e un gioco scenico che esalta l’ironia e il paradosso dell’amore raccontato da Cechov.
Due atti unici di Cechov come un’unica opera
La scelta drammaturgica unisce La proposta di matrimonio e L’orso in un unico arco narrativo: la promessa sposa del primo atto diventa la vedova del secondo. Questo collegamento crea una continuità tematica e narrativa che trasforma due commedie autonome in una riflessione unica sull’amore, sul matrimonio e sulle convenzioni sociali.
L’amore, in Cechov, appare come un terreno instabile, attraversato da conflitti, incomprensioni e slanci emotivi, sempre in bilico tra comicità e disincanto.
Musiche italiane anni ’40
Ad arricchire lo spettacolo, una selezione di brani italiani degli anni Quaranta, utilizzati come elemento drammaturgico e ritmico. Le musiche accompagnano e amplificano il tono comico delle scene, contribuendo a creare un’atmosfera vivace e riconoscibile, capace di dialogare con il pubblico contemporaneo.
Perché vedere L’amore secondo Cechov
L’amore secondo Cechov è uno spettacolo che unisce teatro classico e sensibilità contemporanea, valorizzando la comicità cechoviana senza tradirne la profondità. Un lavoro che conferma l’identità artistica e l'approccio originale alla rilettura dei classici della Compagnia.
Uno spettacolo consigliato a chi ama il teatro brillante, le commedie d’autore e le storie che raccontano l’amore con ironia, lucidità e sottile disincanto.
Tradimenti è uno spettacolo teatrale della Compagnia 14°90, ispirato alle opere di Anton Cechov e ambientato tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta. Lo spettacolo rappresenta il terzo e conclusivo capitolo della trilogia teatrale dedicata a Cechov..
Il terzo e ultimo capitolo
In scena, Fabio Bisogni, Gianfranco Vaira e Sara Mandile, affiancati in questo capitolo da Moira Canini e Chiara Mango, danno vita a una selezione di opere di Cechov: La corista, La notte prima del processo e La signora senza cagnolino. I racconti vengono rielaborati in un unico percorso drammaturgico, unito dal tema del tradimento, inteso non solo come infedeltà sentimentale, ma come frattura interiore, compromesso morale e rinuncia a sé stessi.
Un ambientazione speciale
L’ambientazione, collocata tra gli anni Settanta e Ottanta, offre una chiave di lettura contemporanea dei personaggi cechoviani. Un periodo storico segnato da disincanto e desiderio di cambiamento, in cui le inquietudini, i silenzi e le attese di Cechov trovano una nuova risonanza per il pubblico di oggi.
Musica originale e rilettura contemporanea
Elemento distintivo dello spettacolo è la musica originale, curata da Sara Mandile, in scena anche come attrice. Con il suo progetto musicale Ga-Rei, l’artista integra i brani Frame, Petali, Clinico, Infami ed eroi e Calipso all’interno della drammaturgia. La musica non accompagna semplicemente l’azione scenica, ma la attraversa, diventando parte attiva del racconto teatrale.
Perché vedere Tradimenti
Tradimenti è uno spettacolo che unisce teatro contemporaneo, musica contemporanea e rilettura dei classici, offrendo una messinscena essenziale ed evocativa. La Compagnia 14°90 propone una visione matura del teatro di Cechov, capace di dialogare con il presente senza tradire l’essenza dei testi originali.
Uno spettacolo consigliato a chi ama il teatro d’autore, le riletture moderne dei classici e le storie che indagano le fragilità umane, dove i tradimenti più profondi sono spesso quelli taciuti.
VIDEO

L'AMORE SECONDO CECHOV
SHOOTING
La collaborazione con Ga-Rei
Musica originale e rilettura contemporanea
Elemento distintivo del terzo capitolo Tradimenti è la musica originale, curata da Sara Mandile, in scena anche come attrice. Con il suo progetto musicale Ga-Rei, l’artista integra i brani Frame, Petali, Clinico, Infami ed eroi e Calipso all’interno della drammaturgia. La musica non accompagna semplicemente l’azione scenica, ma la attraversa, diventando parte attiva del racconto teatrale.
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